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Tutto sull’affitto in comodato d’uso gratuito

affitto in comodato d’uso gratuito

agosto 13, 2013 • Affitto

Come funziona l’affitto in comodato d’uso gratuito?

La tipologia dell’affitto in comodato d’uso gratuito è un modo per essere tutelati dalla legge nel momento in cui si decide di concedere gratuitamente ad una persona l’uso di un proprio bene mobile (ad esempio un’auto) o immobile (una casa, un appartamento, un garage, etc.). Il comodato d’uso gratuito può essere concordato in forma verbale o scritta. Spesso si tratta di una tipologia di accordo fra parenti stretti o conoscenti, per cui ci si accontenta della famosa “stretta di mano” o di una semplice scrittura privata. Nel caso di beni immobili è necessario il contratto scritto e il pagamento dell’imposta di registro.

Gli obblighi dell’inquilino

Nel caso di un affitto in comodato d’uso gratuito, all’inquilino viene consegnato un bene immobile secondo le modalità che vengono disciplinate dagli articoli dal 1803 al 1812 del Codice Civile. L’inquilino, quindi, che nella norma viene chiamato comodatario, ha l’obbligo di restituire il bene che ha ricevuto in comodato gratuito. La restituzione avviene secondo tempi stabiliti nel contratto (la durata può essere determinata o indeterminata), e ha l’obbligo di custodire e conservare l’immobile con la “diligenza del buon padre di famiglia”. Non può inoltre farne un uso diverso da quello concordato per contratto o che esuli dalla natura dell’immobile e non può cedere l’uso a terzi senza il consenso del proprietario (cioè del comodante). In caso di mancato adempimento, avviene la restituzione del bene e il risarcimento dell’eventuale danno. Per saperne proprio tutto leggi la guida sul comodato d’uso di un immobile.

Le tipologie di comodato d’uso gratuito e le spese per il proprietario dell’immobile

L’affitto in comodato d’uso gratuito può essere a tempo determinato o indeterminato. Se è a tempo determinato avrà la possibilità di rinnovo alle medesime condizioni della prima stipula, e ad ogni rinnovo si ripeterà la procedura della registrazione. Chi opta per l’affitto in comodato d’uso gratuito a tempo indeterminato, invece, pagherà le imposte solo al momento della prima registrazione. Per registrare il contratto ci si reca all’Agenzia delle Entrate con :

  • Due copie del contratto di affitto originali e controfirmate;
  • Il modello 69 compilato;
  • La ricevuta della banca che attesta il pagamento del modello F23, con codice tributo 109T, che accerta che sono stati versati 168 euro;
  • Le marche da bollo da 14,62 euro (ne serve una ogni 10 righe di ciascun contratto ad registrare);
  • Eventuali deleghe con relative fotocopie dei documenti di identità delle due parti (proprietario e inquilino).

Le tasse sull’immobile (IMU) restano a carico del proprietario dell’immobile: dal punto di vista fiscale, infatti, il contratto di affitto in comodato d’uso gratuito non dà diritti sul bene all’inquilino, ma ne stabilisce la disponibilità, e solo per un periodo di tempo determinato.

5 Risposte a Tutto sull’affitto in comodato d’uso gratuito

  1. brenno scrive:

    come mai ho trovato due tipi di versamentom x un contrattod’affitto in comodato nel modello F23 : euro 129,11 oppure euro 168
    quale dei due versamenti è esatto?

  2. giulia scrive:

    Ciao Brenno!
    Ti invito a porre la tua domanda nella nostra Community! Ci sono molti esperti del settore che sapranno risolvere il tuo dubbio!

  3. tiziao scrive:

    Salve,
    ho dato un mio appartamento ad un amico si e portato la residenza. Il contratto è scaduto da 5 mesi non vuole uscire, posso togliere le sue cose e cambiare le chiavi della porta?

  4. Gaia scrive:

    Buongiorno Tiziano,
    per questo tipo di dubbio, ti consiglio di chiedere alla nostra Community, dove esperti del mondo immobiliario sapranno consigliarti sul da farsi.
    Grazie!

  5. giulio scrive:

    dove trovare un fax-simile di contratto di comodato gratuito al figlio in riferimento alle ultime disposizioni della legge 28/12/2015 n. 208 e la scadenza per effettuare il contratto stesso senza incorrere in alcuna penalità, giacche il locatario è già in possesso dell’appartamento.

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