Specialisti in appartamenti in affitto

Che fare se l’inquilino non paga l’affitto?

che fare se l'inquilino non paga l'affitto (massimo calamelli)

ottobre 25, 2013 • Proprietari

che fare se l'inquilino non paga l'affittoÈ una situazione molto spiacevole e assai scomoda, ma pare giusto parlarne per premunirsi per ogni eventualità. Che fare se l’inquilino non paga l’affitto?  Poniamo che tu abbia concesso in locazione a uso abitativo un tuo appartamento a un ragazzo, o a una famiglia, che al momento della sottoscrizione del contratto ti aveva riempito di garanzie sulla propria affidabilità economica: ora, di punto in bianco, smette di pagare. Cosa puoi fare? Come è meglio agire? In questo articolo ci impegneremo per spiegarti tutte le vie che potrai azionare per ottenere il pagamento dei tuoi canoni.

Comunicazione e avvio della procedura

Che fare se l’inquilino non paga l’affitto? Per prima cosa, non essere precipitoso! Forse ha mancato il pagamento per semplice dimenticanza, oppure per una situazione transitoria ed eccezionale. Insomma, prima di mettere mano a raccomandate e atti legali, prova a telefonare al tuo inquilino e a chiedergli cortesemente il motivo di tale ritardo: se il tuo rapporto con l’affittuario è buono, questa via potrebbe già risolvere molti problemi. Se le sue risposte, invece, dovessero essere vaghe ed evasive, forse è giunto il momento di invitarlo caldamente al pagamento. Dato che il supporto cartaceo è sempre quello più affidabile, ti consigliamo di inviare una raccomanda con ricevuta di ritorno all’inquilino, invitandolo al pagamento dei canoni arretrati, e avvertendolo che in mancanza si farà luogo a domanda di sfratto per morosità. Questo step non è in sé legalmente necessario, ma risponde perlomeno a norme di buona e corretta condotta. In mancanza di pagamento, potrai allora dar luogo a intimazione di sfratto e recarti in tribunale.

Il procedimento in tribunale

Ultimo e decisivo passo per rispondere alla fatidica domanda: che fare se l’inquilino non paga l’affitto? Ecco, a questo punto ti rassicuriamo sul fatto che il procedimento per lo sfratto non soggiace al rito ordinario, bensì a un rito più snello e veloce, per favorire i proprietari che desiderano rientrare in possesso delle proprie unità immobiliari. Nella intimazione di sfratto, toccherà a te indicare all’inquilino la data dell’udienza in tribunale: vediamo quali situazioni potrebbero verificarsi in questa udienza.

  • Se l’inquilino non si presenta o, presentandosi, non oppone alcunché, allora lo sfratto verrà semplicemente convalidato
  • Se l’inquilino si presenta e chiede il termine di grazia, gli si potrà concedere un termine (non superiore a 90 giorni), entro il quale questi potrà pagare i canoni arretrati e i relativi interessi, evitando così lo sfratto
  • Se l’inquilino, invece, si presenta e si oppone all’intimazione, il giudice rinvierà il giudizio al rito ordinario, proseguendo dunque in pieno contraddittorio per verificare la veridicità dell’opposizione: se, però, l’opposizione non si fonda su prova scritta, avrai la possibilità di chiedere e ottenere una convalida temporanea di sfratto

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

/html>