Specialisti in appartamenti in affitto

Il funzionamento della pluralità d’immobili e la cedolare secca

pluralità d'immobili

novembre 13, 2013 • Proprietari

pluralità d'immobili

Un aspetto importante in fase di registrazione di un contratto di affitto per la locazione di una unità immobiliare a uso abitativo è quello della pluralità d’immobili. Questo può infatti incidere anche sulla scelta del regime della cedolare secca, introdotta dal legislatore italiano nel 2011, così come nella tipologia di contratto concluso con ciascuno dei nuovi conduttori: spesso tale tipologia contrattuale viene adottata in favore di studenti universitari, che insieme provvedono alla ricerca e alla conclusione di contratti di affitto utili ai loro studi. In questo articolo verificheremo come la pluralità d’immobili incide sui comportamenti di locatore e affittuario.

La pluralità d’immobili

Innanzitutto, vediamo insieme in quali situazioni possiamo dire di trovarci di fronte a una pluralità d’immobili. Essa si realizza quando uno stesso proprietario concede in locazione due o più immobili attraverso un unico contratto di affitto: questo può verificarsi specialmente, per portarti un semplice esempio, in ipotesi di affitti a studenti universitari. È comunque possibile che il locatore richieda al conduttore di affittare anche una unica abitazione, mediante la formula della cedolare secca. Devi però sapere che, in caso di pluralità d’immobili, il canone imponibile deve essere ripartito proporzionalmente alla rendita catastale di ciascuna singola unità immobiliare.
Il contratto di locazione di una pluralità d’immobili ha durata esclusivamente annuale. Invece, l’imposta di bollo deve essere pagata regolarmente, secondo le disposizione ordinariamente previste per i contratti di affitto.

Gli adempimenti in caso di pluralità d’immobili

In caso di pluralità d’immobili, devono essere rispettati alcuni particolari adempimenti, ulteriori e differenti rispetto a quelli previsti in ipotesi di contratti di locazione aventi ad oggetto singole unità immobiliari. Innanzitutto, il metodo della cedolare secca può essere adottato anche se vi dovessero essere due o più locatori tutti titolari del diritto di proprietà sulla unica unità immobiliare. Se invece il locatore non dovesse adottare il metodo della cedolare secca, lui (o loro) dovrà pagare le imposte di registro riconosciute regolarmente dalla legge, in misura proporzionale alla propria quota di proprietà.
Se i locatori dovessero invece recedere dal metodo della cedolare secca per le successive annualità, si dovrà ricorrere al regime classico e normale di tassazione. Nelle ipotesi di adozione di un canone unitario, la nuova imposta di registro deve essere scelta in relazione alla quota di canone assegnata a ciascun immobile che non sia sottoposto al regime particolare della cedolare secca, pur sempre in relazione proporzionale rispetto alla rendita catastale attestata per ciascuna unità immobiliare considerata.

2 Risposte a Il funzionamento della pluralità d’immobili e la cedolare secca

  1. DANIELE scrive:

    Sono proprietario di un appartamento a Roma, regolarmente affittato con cedolare secca ai fini della tassa Imu – o come si chiama adesso – devo pagare, o no?

  2. Gaia scrive:

    Buongiorno Daniele! Per ricevere una risposta alla tua domanda copiala nella Community.
    Esperti del settore immobiliare sono lì per risponderti.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

/html>