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Dimmi come abiti e ti dirò chi sei

castello

luglio 9, 2013 • Attualità, Design, Uncategorized

“La casa di un uomo è il proprio castello”

Edward Coke, Upon Littleton, 1628

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“La casa è  una proiezione dell’io, e l’arredamento non è che una forma indiretta di culto dell’io” scriveva il grande Mario Praz.
Secondo Pascoli e la sua concezione di “nido” la casa è invece una tana, un rifugio intimo, segreto e solo nostro.
La psciologia dell’abitare è quella branca di scienza che studia i meccanismi che incorrono nel  cervello umano, nel momento in cui si arreda il proprio nido; alcuni parlano di dinamismo energetico, di Feng Shui, di ambiente terapeutico e quant’altro.
Senza inabissarci in aspetti tecnici, anche se per certi versi molto curiosi, consigliamo alle persone in procinto di arredare casa, di analizzare razionalemente le proprie necessità in modo tale da avere ben chiaro per quale tipologia di casa si vuole optare.
Come e dove abitiamo dicono tanto di noi, della nostra personalità, delle relazioni interpersonali che intraprendiamo e delle nostre scelte.

Il bisogno di  personalizzare ed abbellire la propria casa è da sempre presente ed innato nell’uomo.  Le prime testimonianze giungono dalla preistoria, le incisoni rupestri preistorici degli Assiri, i Babilonesi e i Sumeri. Dai mobili più semplici si svilupparono in seguito idee più articolate ed eleganti, con l’utilizzo di materiali sempre più preziosi.

Perché tutta questa cura e impegno nel personalizzare gli ambienti domestici?
L’atto dell’arredare, oltre a soddisfare bisogni primari legati alla funzionalità degli spazi, svolge anche un importante ruolo nella definizione della dimensione estetica: dotare di una forma il vivere quotidiano, in cui riconoscersi.
In questo modo, con il passare degli anni, la storia dell’arredamento ha conosciuto un’evoluzione parallela a quella più generale della storia dell’uomo. Così come l’arte, la musica e i costumi di un popolo, così le diverse correnti di stile dell’arredamento d’interni sono chiavi di lettura delle diverse epoche storiche e culturali dell’uomo.

Arredare la propria casa ha sempre significato tradurre il proprio gusto, le personali idee e, in definitiva, la propria coscienza.
Sentire di appartenere ad un luogo è il senso di soddisfazione e sicurezza che proviamo quando riusciamo a rispecchiarci nei dettagli, arrivando quindi a “sentirsi a casa”.

L’importanza dei colori

La scelta dei colori è sicuramente la prima cosa che salta all’occhio quando una persona entra in una casa. Rimaniamo subito folgorati dai toni fluorescenti, o incantati da quelli più tenui che danno alla percezione dell’occhio un tocco di rilassamento.

La varietà cromatica è un dettaglio importante perchè rivelatrice della personalità di ognuno.

Non è solo questione di spesa,  ma di scelte precise e personali.

  • Colori caldi:  solitamente, le persone che dipingono le pareti con colori caldi, quali giallo,  rosso, arancione, porpora sono persone che amano la compagnia e pensano alla propria casa come un ambiente fatto per condividere momenti in famiglia e con gli amici.
  • Colori freddi: prediligere colori  freddi, marini, come il blu, l’ azzurro o le tonalità verdi descrivono una personalità  tranquilla, amante del relax che concepisce casa come un luogo lontano dalla vida mondana, fatto solo per sè e pochi intimi.
  • Colori neutri: bianco, grigio, avorio e beige sono colori che si adattano molto bene a quasi tutte le abitazioni. Descrivono personalità tranquille ed equilibrate, capaci, all’occasione, di creare forti  contrasti.

 

Fonte: flickr

Una risposta a Dimmi come abiti e ti dirò chi sei

  1. Rossella scrive:

    Molto curioso!

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