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Attestato di prestazione energetica: dove va indicato e che multe si rischiano

attestato di prestazione energetica

agosto 2, 2013 • Casa

attestato di prestazione energeticaL’attestato di prestazione energetica è diventato obbligatorio per chiunque debba vendere o affittare casa, a partire dal 6 giugno 2013.

La nuova normativa sostituisce la legge precedente, ma chi si fosse già dotato in precedenza di attestato di prestazione energetica non deve rifarlo, poiché rimarrà valido fino alla scadenza. Al momento non c’è sufficiente chiarezza in merito a chi applicherà le sanzioni per chi non si uniforma alla nuova norma, tuttavia le sanzioni sono già stabilite e si rivelano particolarmente scoraggianti.

A cosa serve e dove si usa l’attestato di prestazione energetica

L’attestato di prestazione energetica è un documento ufficiale che indica, in pratica, quanto costa riscaldare e raffrescare un immobile per mantenerlo in una situazione di comfort abitativo. La classe energetica di un immobile è cruciale al momento di porlo nel mercato immobiliare, poiché i consumi energetici di un immobile determinano la spesa che si dovrà sostenere per vivere nell’immobile, sia in vendita che in affitto. Il prezzo dell’immobile quindi verrà amentato se la classe energetica è buona e verrà diminuito in caso di classe energetica sfavorevole, per incentivare comunque l’inquilino o l’acquirente. La classe energetica dell’immobile va indicata già a partire dagli annunci, quale che sia il mezzo di diffusione delle comunicazioni commerciali riguidanti l’immobile. La denominazione sarà “IPE”, cioè Indice di Prestazione Energetica. Al momento delle trattative, il venditore o  locatore dovrà rendere disponibile l’attestato di prestazione energetica ai compratori o agli inquilini, per permettere una contrattazione onesta. L’attestato di prestazione energetica deve essere in corso di validità, cioè essere state emesso al massimo da 10 anni e non deve essere decaduto per nessun motivo. Nel contatto di vendita o locazione dovrà essere chiaramente indicato che l’acquirente o l’inquilino sono stati messi a conoscenza della documentazione energetica dell’immobile, e nel caso della promessa di vendita o di locazione l’attestato di prestazione energetica dovrà venire consegnato all’inquilino o all’acquirente.

Sanzioni per chi vende o affitta senza l’attestato

In mancanza dell’attestato di prestazione energetica, le sanzioni si distinguono in base al ruolo nella contrattazione e comunicazione e alla fase di contrattazione e comunicazione in cui l’attestato non era presente.

  • Se l’immobile è stato venduto senza presentare la documentazione, la multa va dai 3.000 ai 18.000 euro. L’atto di vendita rimane valido (mentre con la normativa precedente veniva invalidato).
  • In caso di contratto di locazione, il proprietario che non presenta l’attestato di prestazione energetica è punito con una multa fra i 300 e i 1.800 euro.
  • Se invece la mancanza è nell’annuncio di vendita, la multa per il “responsabile dell’annuncio” sarà fra i 500 e i 3.000 euro.
  • Se un costruttore o un proprietario edificano un nuovo edificio o lo ristrutturano omettendo di creare l’apposito attestato di prestazione energetica, la multa va dai 3.000 ai 18.000 euro.
  • Per il professionista che redige erroneamente l’attestato la sanzione va dai 700 ai 4.200 euro.

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