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Furto in appartamento? L’impresa appaltatrice ed il condominio possono essere chiamati a rispondere dei danni

maggio 6, 2013 • Affitto, Attualità, Casa, Inquilini, Problema abitativo, Proprietari

 

Per le ruberie effettuate dai soliti ignoti, detti anche “topi d’appartamento”, é possibile rivalersi su Condominio e Impresa appaltatrice nel caso in cui i ponteggi sono tenuti in modo tale da aver agevolato la commissione del furto stesso.
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In una sentenza resa dal Tribunale di Terni nel mese di maggio dell’anno 2011 si legge che “possono essere chiamati a rispondere non solo l’impresa che ha realizzato i ponteggi stessi, ma anche il condominio , per un duplice titolo: sia quale custode del fabbricato, ai sensi dell’art. 2051 c.c., sia per “culpa in vigilando” od “in eligendo”, allorché risulti che abbia omesso di sorvegliare l’operato dell’impresa appaltatrice, ovvero ne abbia scelta una manifestamente inadeguata per l’esecuzione dell’opera (Cass. Sez. 3, sentenza n. 6435 del 17/03/2009). La questione di una concorrente responsabilità del Condominio è legata strettamente a quella dell’imprenditore e si ricollega all’accertato mantenimento della struttura, in assenza di cautele a tutela dei singoli condomini. L’autonomia dell’appaltatore il quale esplica la sua attività nell’esecuzione dell’opera assunta con propria organizzazione apprestandone i mezzi, nonché curandone le modalità ed obbligandosi verso il committente a prestargli il risultato della sua opera, comporta che, di regola, l’appaltatore deve ritenersi unico responsabile dei danni derivati a terzi dall’esecuzione dell’opera.
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Tuttavia, una corresponsabilità del committente può configurarsi sia in ipotesi di violazione di regole di custodia, ex art. 2051 c.c., che in caso di riferibilità dell’evento al committente stesso per “culpa in eligendo” per essere stata affidata l’opera ad un’impresa assolutamente inidonea ovvero quando l’appaltatore é in base ai patti
contrattuali – sia stato un semplice esecutore degli ordini del committente ed abbia agito quale “nudus minister” attuandone specifiche direttive
” (Trib. Terni 11 maggio 2011 n. 414).
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In tale pronuncia del giudice si rendono chiari i limiti delle responsabilitá di impresa e condominio.
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In un caso, a cui si é dato giustizia tramite la Cassazione a fine gennaio, si é esclusa la responsabilitá dell’impresa e del condominio citati perché non era emersa la prova di pericolositá del ponteggio. Inoltre il condomino che citava a giudizio risultava aver votato contro la istallazione di un sistema di antifurto sui ponteggi ed aveva negligentemente lasciato aperta la tapparella in modo da rendere piú semplice l’accesso alla sua unitá immobiliare.
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In conclusione, per quanto impresa e condominio possono esser ritenuti responsabili di aver in qualche modo “agevolato” il furto, tale affermazione teorica deve esser supportata da prove certe. Cosa alquanto difficile.
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