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Quali i requisiti professionali per i certificatori energetici?

luglio 5, 2013 • Affitto, Attualità, Casa, Edilizia sostenibile, Inquilini, Proprietari, Società

 

certificatori energetici

Nella Gazzetta Ufficiale n. 149 del 27 giugno 2013, si pubblica  il Regolamento di attuazione dell’art. 4, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 192 che definisce i requisiti professionali ed i criteri per accertare la qualificazione professionale dei tecnici e degli organismi abilitati al rilascio della certificazione energetica.

Vengono pertanto identificati come abilitati al rilascio della certificazione i tecnici in possesso di abilitazione, gli enti pubblici operanti nel settore dell’energia ed edilizia e le societá di servizi energetici (ESCO).

I requisiti richiesti per svolgere attivitá di certificazione sono:

  • il possesso di diplomadi istruzione tecnica nel settore tecnologico o la laurea;
  • iscrizione all’Ordine professionale di riferimento;
  • frequenza ad un corso di formazione per un totale di 64 ore con tema la certificazione energetica degli edifici.

Devono essere corsi autorizzati dal Ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con i Ministeri delle Infrastrutture e dell’Ambiente.

I corsi, a livello nazionale, devono esser impartiti da universitá, organismi ed enti di ricerca, consigli , ordini e collegi professionali, purché autorizzati dal Ministero dello sviluppo economico e dai Ministeri delle infrastrutture e dell’ambiente. Per quanto riguarda i corsi a livello regionale, vengono impartiti dalle Regioni e dalle Province autonome o da soggetti competenti purché autorizzati.

Il regolamento emanato prevede che i tecnici assicurino imparzialitá di giudizio e dichiarino l’assenza di conflitto di interesse, nell’atto di firma del certificato al momento del rilascio.

Ad esempio in caso di certificazione di edifici di nuova costruzione, i tecnici devono dichiarare di esser estranei alla progettazione e realizzazione del progetto  in esame.

In caso invece di edifici esistenti il tecnico  deve dichiarare di non esser implicato nell’approvvigionamento di materiali e il richiedente certificazione non deve avere vincoli di parentela fino al quarto grado con il certificatore.

Si assicura cosí l’ imparzialitá e l’indipendenza del certificato emesso, oltre al fatto che tale documento assume valore di atto pubblico ai sensi dell’art. 481 del codice penale con responsabilità diretta del tecnico abilitato che sottoscrive l’atto.

 

Fonte: edilone

 

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