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Dichiarazione dei redditi 2014: novitá per proprietari di immobili

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aprile 3, 2014 • Tasse

Dichiarazione dei redditi 2014: novitá per proprietari di immobili

Se sei un proprietario di immobili presta attenzione al Quadro B della dichiarazione dei redditi, che potrete trovare qui, alla pagina 16.

Noterai che vi sono ben distinte due sezioni:

  1. B1-B8 va utilizzata per dichiarare i redditi dei fabbricati;
  2. B11-B13 è pensata per indicare i dati relativi ai contratti di locazione e i redditi derivanti.

Ecco le novitá sulla dichiarazione dei redditi 2014 per i proprietari:

Devono essere riportate gli estremi di registrazione dei contratti di locazione:

  • in caso di applicazione della tassazione ordinaria si applicherá una riduzione del 30% del reddito se:
    • il fabbricato é situato in un comune con alta densitá di abitanti e ad un canone concordato  in riferimento ad accordi tra organizzazioni dei proprietari e degli inquilini (codice 8 o codice 12 nella colonna 2 dei righi da B1 a B8);
    • Immobile situato in Abruzzo e locato a residenti delle aree colpite dal sisma del 2009 le cui case siano inagibili (codice 14 nella colonna 2 dei righi da B1 a B8).
  • Chi sceglie la tassazione ordinaria dovrá pagare le imposte sul 95% del reddito da locazione, anziché sull’85%, come avveniva prima della riforma Fornero, quindi prima del 2013. Inoltre grava su di essi anche l’imposta di registro, pari al 2% per ogni annualitá di affitto, con un importo minimo di 67 euro che andrá pagato a metá con l’inquilino. Un vantaggio di tale tassazione viene dal fatto che é detraibile anche dal reddito di locazione, al contrario della cedolare secca, che non permette alcuna deduzione.

Quali sono i comuni ad alta densitá di abitanti?

  • Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonché nei comuni confinanti con gli stessi;
  • negli altri comuni capoluoghi di provincia;
  • nei comuni, considerati ad alta tensione abitativa, individuati nella delibera CIPE 30 maggio 1985, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del19 giugno 1985, non compresi nei punti precedenti;
  • nei comuni di cui alla delibera CIPE 8 aprile 1987, n. 152, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22 aprile 1987, non compresi nei punti precedenti;
  • nei comuni di cui alla delibera CIPE 13 novembre 2003, pubblicata nellaGazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2004, non compresi nei punti precedenti;
  • I comuni della Campania e della Basilicata colpiti dagli eventi tellurici dei primi anni ottanta.

La cedolare secca

Risulterá piú conveniente, soprattutto per i redditi piú alti, troverai maggiori informazioni, nella guida ai vantaggi fiscali del canone concordato

Ecco un esempio pratico:

  • Tom: ha un un appartamento che affitta a 1.000 euro al mese (reddito annuo: 12mila euro),
  • Jerry: ha dieci appartamenti che affitta sempre a 1.000 euro ciascuno (reddito annuo: 120mila euro).

Ecco rispettive tassazioni applicando la cedolare o il regime ordinario (considerando, sempre per semplicità, solo l’Irpef e l’imposta di registro ed escludendo eventuali detrazioni):

Tom (€ 12.000)

Jerry (€ 120.000)

 Cedolare
secca

21% di 12.000 = € 2.520

21% di € 120.000 = € 25.200

 Regime
ordinario
 Irpef:
 • base imponibile (*): € 11.400
 • imposta (aliquota minima del 23%):
€ 2.622

 Imposta di registro:
 • 2% di 12.000 = € 240Imposizione totale: € 2.862
 Irpef:
base imponibile (*): € 114.000
imposta (per i redditi superiori a
€ 75.000 l’aliquota marginale è il 43%):
€ 42.190
 Imposta di registro:
2% di 120.000 = € 2.400
Imposizione totale: € 44.590
 Risparmio
con la cedolare

€ 342  (-12%)

€ 19.390  (-43,5%)

(*) Per i redditi di locazione l’imposta si calcola sul 95% del canone annuo.

 

Dichiarazione dei redditi 2014: novitá per proprietari di immobiliPer quanto riguarda i canoni d’affitto non riscossi, vi é la sentenza della Cassazione, n. 11158 del 10 maggio, che afferma che  “i redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito, dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore”.

Fino alla conclusione del procedimento di sfratto tali redditi concorreranno a formare il reddito imponibile, data la possibilitá altrimenti di accordo tra locatario e locato di far risultare solo formalmente che non sono stati corrisposti i canoni.

La precedente versione del Modello 730/2014 lasciava dei dubbi interpretativi in riferimento ai proprietari di immobili che avevano pagato o meno IMU o MiniIMU.

La precisazione sul trattamento fiscale della Mini IMU è contenuta nel provvedimento n. 34411 del 10 marzo 2014. Il chiarimento, è servito a coprire meglio il quadro:

  • IMU non pagata: il reddito delle prime case e relative pertinenze che hanno goduto dell’abolizione 2013 senza dover versare la Mini IMU concorre alla formazione dell’imponibile ai fini IRPEF, beneficiando però di una deduzione pari all’ammontare della rendita catastale.
  • IMU pagata: le abitazioni principali di lusso (categoria A1, A8 e A9) che hanno già pagato l’IMU, non devono pagare l’IRPEF in dichiarazione dei redditi, per cui non beneficiano della relativa deduzione.
  • Mini IMU pagata: i chiarimenti, inseriti nel Modello 730/2014 rettificato prevedono che gli immobili soggetti alla Mini IMU di gennaio non pagano nè IRPEF nè addizionali e, non concorrendo all’imponibile, non godono neppure delle relative deduzioni. In questi casi, nella colonna 12 del quadro B  (redditi da fabbricati) dedicata ai casi particolari IMU va indicato il codice 2. Inoltre è necessario riportare alla voce “IMU dovuta per il 2013“  (colonna 10) la Mini IMU, per quanto tra le note si legga più sotto: se l’Imu non è stata versata o è stata versata in misura inferiore indicare comunque l’imposta “dovuta”.

 

Dati le innumerevoli modificazioni e le complessitá specifiche che potrebbero insorgere caso per caso, si ricorda che é possibile consegnare la documentazione al CAF o ai professionisti iscritti all’albo dei commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro. Il modulo può essere loro consegnato già compilato oppure se ne chiede assistenza per la compilazione, sotto compenso.

In busta chiusa va sempre consegnato anche il modello 730-1 per la scelta (o meno) della destinazione dell’8 e del 5 per mille.

2 Risposte a Dichiarazione dei redditi 2014: novitá per proprietari di immobili

  1. Gianpi scrive:

    Buongiorno e grazie delle info. Ho un dubbio, ho pagato nel 2014 il saldo mini imu per Milano di €49 per me e €49 per mia moglie. La sezione imu dovuta per il 2013 va lasciata in bianco o va valorizzata lo stesso con le cifre pagate mettendo anche 2 nella sezione casi particolari?
    Grazie

  2. Gaia scrive:

    Buongiorno Gianpi,
    grazie a te per il tuo commento.
    Per avere risposta al tuo dubbio proponi la tua domanda alla nostra Community, riceverai i consigli che cerchi!
    Buona giornata!

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