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I paesi abbandonati in Italia

I paesi abbandonati in Italia

giugno 3, 2015 • Attualità

L’Italia, conosciuta in tutto il mondo come il Bel Paese, vanta molti primati positivi ma, come ben sappiamo alcuni negativi, tra cui proprio quello di avere un maggior numero di paesi abbandonati rispetto a quelli abitati.

Le stime parlano di un numero pari a 6000 borghi abbandonati in Italia, tra i quali vengono compresi i paesi, gli alpeggi e gli stazzi.

Ognuno di essi racconta la propia storia e il motivo dell’abbandono di quel determinato territorio. Proprio come abbiamo iniziato a vedere nel post “Le città fantasma italiane” analizziamo le dinamiche dell’abbandono di un paese.

Di certo l’Italia non è l’unico paese al mondo che presenta questo fenomeno, subito dopo di noi viene la Spagna con 4400 borghi abbandonati.

Il governo spagnolo per ovviare al problema degli abbandoni varò una serie di concorsi e appalti che aiutò a diminuire abbondantemente gli abbandoni incrementando il turismo montano.

Anche negli Stati Uniti il gran numero di ghost town vengono trasformati in attrazioni turistiche e si incentivano le attività volte a ridare vita a questi paesi.

Innanzitutto analizziamo le caratteristiche del fenomeno.

Quando un paese diventa fantasma?

“Paese fantasma” deriva dalla denominazione inglese di “ghost town” che ebbe origine nel ’70 quando il giornalista Bengtsston utilizzò tale parola per descivere il fenomeno di deterioramento che stava osservando nella città di Varhosa, abbandonata in seguito all’ invasione turca.

Le cause dell’ abbandono dei paesi possono essere di diversa natura:

  •  Cause ambientali, spesso depende proprio dalla forzad ella natura, quindi quei paesi che si sono visti costruire in zone diventate a rischio evento metereologici, vengono abbandonati dalle popolazioni. Un esempio lo possiamo vedere col paese di Buonanotte, vittima di alluvioni, terremoto e frane.

I paesi abbandonati in Italia

  • Cause dovute ad epidemia, è stato il caso di Galleria Antica, alle porte di Roma, che fu abbandonata nel 1830 a causa di un’epidemia di malaria per il ristagno delle acque del torrente, in seguito l’area fu bonificata.

I paesi abbandonati in Italia

  • Cause economiche e commerciali, nel dopoguerra, con l’industrializzazione del paese il fenomeno di spopolamento delle campagne per vivere in città è stato molto forte e i borghi di montagna sono stati i più colpiti. Un esempio è il Borgo del Canto.

I paesi abbandonati in Italia

  •  Cause dovute a conflitti bellici, quando non interviene la natura è l’uomo a produrne la distruzione, come nel caso di Cirella, distrutta durante la seconda guerra mondiale.

I paesi abbandonati in Italia

  • Cause dovute all’esproprio di terreni, per esempio per la creazione di un impianto idroelettrico, vennero espropriati paesi come Curon, o Osiglia, sommergendoli d’acqua.

I paesi abbandonati in Italia

  • Cause sociali, che hanno portato le popolazioni ad abbandonare e ripopolare determinate aree, come nel caso di Maratea.

I paesi abbandonati in Italia

  • Fattori antropici, cause dovute all’intervento della mano dell’uomo, coem nel caso Consonno, borgo rurale convertito in una piccola Las Vegas ma fallito

I paesi abbandonati in Italia

Insomma i paesi abbandonati a sè stessi sono proprio tanti, avreste qualche progetto che ne aiuterebbe il recupero? Pensate che il nostro governo potrebbe riproporre l’idea del governo Spagnolo aprendo bandi e appalti per recuperare queste preziosità territoriali?

 

 

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Una risposta a I paesi abbandonati in Italia

  1. case in legno scrive:

    Ci vorrebbe una riqualificazione di tutte queste zone come avviene nelle zone dei paesi abbandonati in abruzzo con la creazione di alberghi diffusi (Santo Stefano Di Sessanio puo’ essere un ottimo esempio da seguire). Chiaramente essendo zone di elevata sismicità l’ideale sarebbe quello di ricostruire o ristrutturare seguendo i principi della bioedilizia e delle case in legno in genere.

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