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Come chiedere un abbassamento del canone d’ affitto

Come chiedere un abbassamento del canone d’ affitto

ottobre 5, 2015 • Affitto, Preferiti

Locatore e locatario firmano un contratto d’ affitto che li porta ad avere diritti e obblighi rispettivamente, come si è visto nell’articolo “Ciò che devi sapere sulla riduzione dell’affitto!

Per quanto riguarda una richiesta di abbassamento del canone d’ affitto pattuito al momento della stipula del contratto, se non si riscontrano vizi da imputare all’immobile, sarà possibile per il locatario richiedere un abbassamento del canone per motivi personali, ma sarà discrezione del propietario accettare o meno la proposta.

Per quanto riguarda l’adeguamento Istat del canone, secondo l’articolo L’art. 14 della legge 9 dicembre 1998 n. 431, non risulta essere più automatico, ma potrà essere ottenuto solo se espressamente previsto dal contratto di locazione con una specifica clausola.

Nel caso in cui il contratto d’ affitto preveda l’adeguamento Istat, ecco allora che torna utile uno strumento come il Calcolatore Online.

Come possiamo notare in questi anni di recessione economica l’adeguamento è favorevole al locatario, pertanto partirà dal locatario stesso la richiesta di adeguamento del canone.

Per un calcolo corretto vediamo i fattori da prendere in considerazione prima di effettuare materialmente il calcolo adeguamento ISTAT del canone di affitto:

  • Reperimento della tabella con gli ultimi dati Istat (FOI, NIC, IPCA);
  • Scelta del mese di riferimento corretto;
  • Calcolo, se necessario (in base a quanto riportato sul contratto di locazione), del 75% di tale índice;
  • Controllare che il contratto non sia in regime di cedolare secca, ovvero che non prevede variazioni del canone a seconda dei dati Istat;

Una volta verificato che si ha diritto ad un adeguamento e a che importo corrisponde, sarà necessario inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno per comunicare l’intenzione al locatore.

Modello di lettera per la richiesta di un abbassamento del canone d’ affitto.

Il locatore avrà 30 giorni per dare risposta al locatario, tanto affermativa, quanto negativa con rispettiva motivazione.

Per certo va sottolineato che anche senza rispettare il dato di adeguamento, il locatario ha diritto a richiedere una diminuzione del canone se subentrano determinate problematiche, sarà poi sempre a discrezione del locatore accettare o meno la richiesta.

Si ricorda però che è sempre meglio trovare un accordo che soddisfi le parti invece di ritrovarsi ad affrontare le conseguenze della morosità, con spese legali e procedimenti di sfratto, proprio comeabbiam visto in “Quanto costa lo sfratto per morositá di un inquilino”.

 

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4 Risposte a Come chiedere un abbassamento del canone d’ affitto

  1. Unione Inquilini Pisa scrive:

    Nell’articolo vi siete dimenticati che il miglior pretesto per chiedere al locatore una riduzione del canone è invitare il proprietario a stipulare un contratto concordato con agevolazione fiscale della cedolare secca al 10% e la riduzione dell’IMU (in certi Comuni come Pisa ai contratti concordati viene applicata l’IMU minima dello 0,4 %.
    Coi contratti concordati in base agli Accordi territoriali comunali il locatore ottiene la stessa rendita netta riducendo il canone anche del 30% e l’inquilino, oltre alla riduzione del canone, non paga l’imposta di registro e l’aggiornamento ISTAT.

  2. Juan scrive:

    Grazie per la precisazione, sicuramente tornerà utile ai nostri lettori

  3. SANDRA OTTINI scrive:

    BUONGIORNO,
    DA SEI MESI AFFITTO A TORINO circa 40 MQ 1PIANO SENZA ASCENSORE DOPO UN’ROCAMBOLESCO’ TRASLOCO E DOPO AVER VENDUTO IL MIO APPARTAMENTO PER MOTIVI FINANZIARI .ALL’ATTO NON AVEVO UN POSTO DOVE ANDARE E DOVE METTERE I MIEI MOBILI. HO TROVATO NEI DINTORNI QUESTO ALLOGGETTO E NON AVEVO ALTERNATIVA L’HO AFFITTATO IN QUATTRO E QUATTR’OTTO SENZA TANTE STORIE….ED HO AVUTO SUBITO LE CHIAVI.L’IMMOBILE SI E’ PRESENTATO DA SUBITO FATTISCENTE E POCO CURATO ALL’INGRESSO COMUNE. MI RENDO CONTO CHE NON AVENDO ALTERNATIVA DOVEVO FARMELO ANDARE COMUNQUE. L’APPARTAMENTO INVECE ERA SOMMARIAMENTE RISTRUTTURATO E VUOTO. AVVISO L’AGENZIA CHE E’ ANCHE PROPRIETARIA CHE MI SAREI FERMATA POCO TEMPO.ESSENDO ALLERGICA , MI RENDO CONTO CHE L’ALLOGGETTO NON E’ ADATTO PER LA MIA SALUTE…..SOPRATTUTTO
    PER LE ESALAZIONI DI UN FALEGNAME AL PIANO INTERRATO. ESTATE ALLUCINANTE CON VARI INSETTI ALL’INTERNO DELL’APPARTAMENTO E MANCANZA DI RICAMBIO D’ARIA.LA PROPRIETA MI CHIEDE IL BONIFICO TRIMESTRALE PER L’AFFITTO PIU’ EURO 150.- DI SPESE CONDOMINIALI !!!!, vale a dire euro 420 al mese piu’ 50 di spese. FACCIO IL BONIFICO PER 2 VOLTE A DISTANZA DI TRE MESI TRAMITE LA MIA BANCA.
    LE MIE ALLERGIE SONO AI MASSIMI LIVELLI ED HO CRISI RESPIRATORIE E DIABETE. NON POSSO PIU ‘ PAGARE COSI TANDO PER 40 MQ DOVE STO ANCHE MALE. INVIO MAIL AL PROPRIETARIO PER IL 3°TRIMESTRE DICENDO CHE PAGHERO’ MENSILMENTE. OVVIAMENTE, DEVO STARE BENE PER POTER AFFRONTARE UN ALTRO TRASLOCO, MA SOPRATUTTO ‘DOVE’ ANDARE. HO 68 ANNI E MOLTI DISPIACERI. UN’ALTRO CAMBIO A BREVE NON LO REGGO.RIPETO. L’AGENZIA E’ ALCORRENTE MA NON MI HA DATO RISPOSTA .L’AFFITTO E’ DI 6 ANNI -PEAVVISO DI 6 MESI. ATTENDO GENTILMENTE UN VS. PARERE, GRAZIE

  4. Giuliana scrive:

    Gentile Sandra,

    ti consigliamo innanzittutto di chiedere un parere alla nostra community, i nostri esperti sapranno sicuramente indirizzarti verso la scelta migliore. Nell’attesa ti possiamo consigliare di dare un occhio a questo nostro post “Disdetta anticipata del contratto di affitto per giusta causa”.

    Grazie.

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