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Delucidazioni sul contratto di tipo transitorio

Delucidazioni sul contratto di tipo transitorio

novembre 5, 2015 • Affitto, Preferiti

Vediamo insieme di cosa si tratta, durata e limiti che caratterizzano questo tipo di contratto d’affitto di tipo transitorio.

Partendo da un domanda pubblicata sulla nostra Community, oggi ci occuperemo del contratto transitorio.

La nostra utente Bianca porge alla nostra Community, la seguente domanda:

Dopo 4 rinnovi di un contratto uso foresteria di 18 mesi, sono da un mese senza contratto e ancora non mi passano ad un 4+4. Come posso fare?”

Il caso in questione risulta abbastanza complicato in quanto pare ci siano anche questioni di debiti irrisolti del propietario in cui sta intervenendo un giudice.

Noi ci soffermeremo sulla questione del contratto transitorio, non avendo suficiente elementi per rispondere a tutti i dubbi posti in essere dalla complicatissima situazione in cui Bianca si trova coinvolta.

Innazitutto, come visto anche nel nostro blog “Un prontuario per la conclusione di un contratto di locazione transitorio”, vediamo le condizioni che portano in essere questo tipo di contratto tra le parti.

Che cos’è il contratto di locazione di tipo transitorio

Il contratto di locazione (o contratto di affitto) a uso transitorio è un tipo di contratto di locazione abitativa utilizzato per esigenze temporanee non turistiche.

Attraverso questo tipo di contratto, il locatore mette a disposizione per un limitato periodo di tempo il godimento di un immobile destinato ad abitazione a un altro soggetto, il conduttore.

La legge ne determina i limiti minimi e massimi di locazione di tipo transitorio, ovvero prevede rispettivamente la durata minima di un mese e massima di 18 mesi.

Forma e contenuto

Il contratto di tipo transitorio deve venir redatto secondo il modelo prestabilito dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastruture DM 30 dicembre 2002, Allegato C o D.

Fra gli elementi che devono apparire obligatoriamente all’interno del contratto troviamo:

  • le generalità delle parti;
  • la descrizione dell’immobile;
  • l’indicazione dell’importo del canone;
  • le modalità di versamento;
  • la durata della locazione;
  • l’espresso riferimento all’esigenza transitoria, che deve essere comprovata da idonea documentazione allegata al contratto stesso;
  • in caso di mancata specificazione dell’esigenza temporanea, il contratto è soggetto alla disciplina ordinaria e quindi la durata sarà di 4 anni + 4 anni.
  • un’apposita clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine all’attestazione di prestazione energetica. In caso di mancata dichiarazione circa l’APE, locatore e conduttore sono soggetti al pagamento, in solido e in parti uguali, di una sanzione amministrativa (pagamento di una somma di denaro). Il pagamento della sanzione amministrativa non esenta dall’obbligo di presentare la dichiarazione o la copia dell’APE entro 45 giorni.

Le spese da ripartire tra le parti vengono indicate dall’Allegato G del DM 30 dicembre 2002, per cui qualsiasi clausula contraria viene considerata nulla.

Quando si puó stipulare un contratto ad uso transitorio

Per i proprietari, le condizioni previste per la locazione transitoria sono legate a:

  • dover vendere l’abitazione in tempi brevi;
  • dover destinare l’immobile ad abitazione o ad attività propria o dei familiari;
  • dover eseguire in poco tempo lavori di edilizia;
  • cause di natura legale legate a separazioni o divorzi.

Per l’inquilino, la locazione transitoria è invece ammissibile quando:

  • sono necessarie cure e/o assistenza per sé o per i propri familiari in un luogo diverso dalla propria residenza;
  • possiede un contratto o un trasferimento di lavoro a carattere temporaneo;
  • si devono effettuare lavori nella propria casa che la rendano temporaneamente inutilizzabile;
  • è in attesa della disponibilità effettiva di un immobile acquistato oppure assegnato da un ente pubblico.

Rinnovo del contratto di locazione ad uso transitorio

Il rinnovo del contratto è possibile purché il proprietario e l’inquilino confermino il permanere dell’esigenza transitoria, tramite lettera raccomandata da inviare prima della scadenza del termine stabilito nel contratto.

Se non viene inviata la lettera, il proprietario è tenuto ad adottare il regime di canone libero per l’affitto, con la formula dei contratti ad uso abitativo del 4+4.

Inoltre, se viene dichiarato il falso, il proprietario è tenuto a risarcire tre mensilità del canone o in alternativa a ripristinare la vecchia tipologia di locazione.

Canone e pagamento dello stesso

Il corrispettivo della locazione ad uso transitorio per alcune città è determinato da accordi territoriali, mentre per altre puó venir decisa dalle parti.

Le città in cui sono presenti questi accordi sono: Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo e Catania; comuni confinanti con le città sopra elencate; capoluoghi di provincia.

Il pagamento del canone deve avvenire con mezzi diversi dal denaro contante.

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Quello che possiamo consigliare alla nostra utente è di controllare se sono state segnalate correttamente le condizioni per cui il propietario propone un contratto di natura transitoria e la veridicità delle stesse. In caso contrario, come segnalato, si potrà richiedere un rimborso e passare direttamente alla tipologia di contratto di tipo 4+4.

Per la condizione complicata in cui si trova comunque coinvolta, consigliamo di rivolgersi ad un avvocato per una consulta più specifica su come muoversi in questa situazione.

 

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3 Risposte a Delucidazioni sul contratto di tipo transitorio

  1. Rosanna scrive:

    Salve,
    grazie per i vostri articioli.
    Ho bisogno di stipulare un contratto transitorio e vorrei sapere se le informazioni riportate in questo post sono ancora valide ad oggi (gennaio 2017) o se invece sono intervenute novità o modifiche legislative.
    Grazie in anticipo per il vostro riscontro,
    Rosanna

  2. Gaia scrive:

    Buongiorno Rosanna,

    non ci risultano novità o cambiamenti sul contratto di tipo transitorio. I dati contenuti nel nostro articolo sono ancora validi.

    Un saluto

  3. Rosanna scrive:

    Grazie mille del riscontro Gaia!

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