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Quanto costa lo sfratto per morositá di un inquilino

Quanto costa lo sfratto per morositá di un inquilino

settembre 28, 2015 • Affitto, Preferiti

Ecco la procedura per dare il via allo sfratto di un inquilino moroso. Tempistiche, costi e modalitá di richiesta dell'intimazione sfratto per morositá.

Uno dei maggiori rischi a cui un proprietario di casa puó trovarsi a dover affrontare è sicuramente quello di vedersi obbligato a cacciare di casa un inquilino moroso, che non riesce a pagare l’affitto mensuale dell’immobile. Questo vero e proprio calvario prevede dei costi e dei tempi abbastanza grandi, addirittura in certi casi si parla di 10mila euro. L’amministratore delegato Claudio De Angelis spiega:

 «Per ridurre i rischi è determinante certificare subito l’affidabilità dell’inquilino»

Secondo uno studio condotto da Affitto Sicurato,  facendo un calcolo, sfrattare un inquilino che dovrebbe pagare un affitto equivalente a 500 euro nal mese, potrebbe costare al proprietario 10 mila euro al mese ed un tempo di attesa di un anno. Gli sfratti per morositá sono purtroppo in aumento, i dati dell’Osservatorio di Affitto Assicurato parlano chiaro: 77mila 278 sfratti, di cui il 90% per morosità, il + 5% circa rispetto all’anno 2014.

Qual è la procedura da seguire per lo sfratto per morositá?

La procedeura per lo Sfratto per morosità è  l’ intimazione convalida. Si tratta di una procedura formale in cui il proprietario che aveva affittato un immobile, può fare richiesta al Giudice del Tribunale Civile, nel momento in cui l’inquilino non adempia al pagamento dei canoni mensili concordati nel contratto di locazione, regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

Questa possibilità viene concessa anche nel caso in cui si verifica il mancato pagamento delle spese condominiali pro quota conduttore, oppure dell’imposta di registro, o delle spese anticipate dal locatore, sempre da parte dell’ affittuario.

Mediante questa intimazione il Giudice potrá dichiarare il contratto risolto e potrá anche ordinare all’inquilino moroso di lasciare subito oppure entro una specifica data, l’immobile che sta occupando senza pagare il dovuto affitto. Il locatore deve essere accompagnato e rappresentato da un avvocato.

Quali documenti servono per richiedere lo sfratto per morositá?

Per potere richiedere al Giudice del Tribunale Civile l’ intimazione conavalida sfratto per morositá, il proprietario dell’immobile dovrá presentare i seguenti documenti:

  • Copia del contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate
  • Copia delle ricevute di pagamento precedenti
  • Copia degli eventuali solleciti di pagamento inviati all’inquilino moroso

 Quando è possibile richiedere lo sfratto per morositá?

Lo sfratto per morositá puó venire richiesto sia che si tratti di un affitto ad uso abitativo che per un affitto ad uso commerciale (quindi per quanto riguarda negozi, capannoni, chioschi, uffici ecc…). Ecco i due casi:

  1. Sfratto per morositá locazione residenziale: si puó richiedere lo sfratto anche solo per una mensilitá non pagata dall’inquilino. (legge n.431 del 1998).
  2. Sfratto per morosità locazione commerciale: si puó richiedere lo sfratto anche solo per il pagamento di un importo minore di una mensilitá , cioé quando paghi 2/3 dell’affitto.

Il procedimento di sfratto per morositá inizia con l’invio da parte del locatore di una lettera in cui viene sollecitato il pagamento all’inquilino, ecco un fac-simile:

Quanto costa lo sfratto per morositá di un inquilino

 

 Sfratto per morositá: quanto costa?

Il locatore che richiede al Giudice il procedimento di intimazione di convalida dello sfratto, dovrá versare il contributo unificato. Questo contributo viene calcolato in base al valore della lite, cioè all’importo totale delle mensilitá non pagate.

  • Valore Lite da € 0 a € 1.100,00): 18,50 euro
  • Valore Lite da € 1.101,00 a € 5.200.00: 42,50 euro
  • Valore Lite da € 5.201,00 a € 26.000,00: 103,00 euro
  • Valore Lite da € 26.001,00 a € 52.000,00 per i Processi di valore indeterminabile: 225,00 euro

I costi per procedere ad uno sfratto per morosità possono variare dipendendo dalle differenti spese richieste dal legale, normalemente si aggirano mediamente sui 600,00 – 700,00 euro. A queste spese vanno sommate le spese per il contributo unificato, imposta di registro e imposta di bollo obbligatoria mentre sono sensibilmente inferiori in caso di risoluzione stragiudiziale della controversia, ovvero, mediante l’invio della lettera bonaria di sollecito pagamento dei canoni di locazione.

Dopo la convalida dell’intimazione di sfratto per morosità, il locatore può fare istanza di recupero delle spese legali nei confronti dell’inquilino, mediante decreto ingiunto canoni locazione + spese legali affrontate, fino a quel momento, dal locatore per recuperare le somme a lui spettanti.

 

 

 

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5 Risposte a Quanto costa lo sfratto per morositá di un inquilino

  1. angelo scrive:

    Salve, non e servito a molto, ma comunque esaustivo, il problema che la legge non tutela per niente i contribuenti che hanno proprieta pervenute per la stragrande maggioranza dai poveri genitori e/o nonni che hanno contribuito con le tasse e contributi a formare questa nazione del cazzo.
    I nonni hanno pagato allo stato le tasse dal 1967 fino al 1985, data in cui sono passate tramite notaio “altre spese” ai miei genitori, poi hanno pagate le tasse allo stato i miei genitori fino al 2009 e poi noi fino a tutt’oggi. se facessimo il calcolo dei mancati introiti per le lacune della legge che regola lo sfratto per morosita, solo nel caso al quale mi riferisco 9.000,00, per non parlare di altre vicende che ho dovuto risolvere rasentando la legalita’, conoscendo la lungaggine della legge, che non tutela mai il proprietario ma l’inquilino a spese del contribuente quando c’è da rimetterci e quando c’è da incassare pero lo stato e onnipresente con agenzia delle entrate ed equitalia.
    quindi oggi come oggi conviene essere nullatenente ” come diceva in quel famoso film toto”
    e poi alla fine che valore hanno questi immobili, io ne ho due e fortunatamente ho donato altri due ai miei figli PER FORZA DI CAUSA MAGGIORE!
    Che ne pensate?

  2. marco tropeano scrive:

    Caro Angelo. Chi ti scrive ha maturato 25 anni di esperienza nel settore immobiliare con alta specializzazione nelle locazioni.
    Per quanto riguarda le tasse sugli immobili e’ storicita’ che lo stato non perda occasione per “erodere” i quattrini dei piccoli risparmiatori che si trovano ad essere appesantiti da imposte come se si avesse a che fare con proprietari ben piu’ importanti con patrimoni di milioni di euro. Potremmo dilungarci giorni sull’argomento e qui mi limito a manifestare lo stesso Suo “disappunto”.

    Per quanto riguarda gli sfratti c’e’ da fare un discorso: 8/9 volte su 10 si e’ trattato della conseguenza di cattiva scelta degli inquilini senza verificare bene prima di stipulare un contratto, i requisiti e garanzie per il pagamento della locazione.

    Quando avra’ ancora la possibilita’ di affittare nuovamente, Le consiglio di procedere in questo modo:
    1-verifica delle buste paghe con contratto a tempo indeterminato con stipendio che sia congruo all’affitto da sostenere o in alternativa modello unico verificando il quadro RN.
    2-se escono da una locazione farsi dare le ultime 3 ricevute del pagamento dell’affitto
    3-se abitano in condominio contattare l’amministratore e verificare se le spese condominiali sono state assolte
    4-verifica se i sigri potenziali inquilini sono o meno segnalati come cattivi pagatori
    5-verifica di un garante/fidejussore sul pagamento della locazione e spese accessorie
    6-fare la polizza rischio locativo e possibilmente quella del mancato versamento del canone di locazione.

    In mancanza della verifica e attuazione di uno dei punti sopra esposti, e’ preferibile tenere l’immobile vuoto e aspettare prossima richiesta ripercorrendo e verificando quanto sopra.
    Sicuro di averLe dato buoni suggerimenti, cordialmente saluto.

    marco tropeano

  3. Piero scrive:

    Fate attenzione alle cifre che vi prospetta ilvostro legale, perché quelle sono riferite alle sue parcelle e non comprendono tutte le spese che saranno accollate al proprietario essendo l’inquilino nullatenete (spese giudiziare, accessi ufficiale giudiziario, ASL, assistenti sociali, forza pubblica, canile municipale, etc) Mettete in conto una spesa minima di 10 – 12.000 eurini e 18 mesi di attesa)
    Provate ad offrire 5000 alla controparte se se ne va subito e ne avrete doppio beneficio
    Un caro saluto

  4. Carl scrive:

    Appena fatto lo sfratto a inquilino moroso da 1 anno, con canone di 480 euro mensili.
    Conviene fare tutta la procedura di sfratto ed arrivare fino al decreto ingiuntivo che ha validitá di 10 anni.
    Nel caso l inquilino ritorni solvente si ha una carta del tribunale attestante il debito e quindi si può sempre agire tramite avvocato per il recupero del debito.
    Costo della causa 2200.
    Tempi 4/5 mesi.
    Spese legali+ingiunzioni varie da parte di quel maiale dell’amministratore per un danno complessivo di 13000 euro.

  5. Carl scrive:

    Nelle 13000 euro sono comprese 12 mensilitá di canoni non percepiti.
    Un disastro.
    Inquilino nigeriano fornito da accreditata agenzia immobiliare.
    Vi ho detto tutto.

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