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Scadenze Tasi e Imu: il 16 giugno è il Tax day

Scadenze Tasi e Imu: il 16 giugno è il Tax day

giugno 9, 2015 • Economia, Preferiti

Prima rata IMU e TASI da effettuare entro il 16 giugno 2015. Ecco tutto quello che bisogna sapere per far fronte al cosiddetto "Tax day".

Il 16 giugno sarà la data limite per effettuare i pagamenti della prima rata di IMU  e TASI. Molte sono le preoccupazioni dei contribuenti a esattamente una settimana dal Tax Day.

Chi dovrà pagare cosa?

IMU: Tutti i proprietari di prime case di lusso (iscritti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e seconde case.

TASI: Tutti i proprietari di prime e seconde case e gli inquilini, che dovranno pagare la loro parte.

Le persone chiamate a pagare dovranno tenere in conto le aliquote e le detrazioni applicabili nell’anno passato: si pagherá il 50% del dovuto del 2014 se il patrimonio immobiliare non è cambiato.

Per evitare ogni dubbio, il consiglio è di verificare la delibera del Comune di residenza sul portale delle Finanze.

Come si paga?

Il pagamento dell’IMU e della TASI potranno essere effettuati mediante bollettino postale o con il modello F24. Se la scelta ricadrà sull’ultima opzione sarà necessario inserire il codice nella sezione “IMU ed altri tributi locali”.

 

Scadenze Tasi e Imu: il 16 giugno è il Tax day

Come si paga la TASI?

L’Ifel (fondazione Anci per la finanza locale) ha fatto chiarezza sulla questione dei modelli precompilati. Questi non risultano nella normativa e sono anche infattibile da redigere in quanto è non è possibile sapere il totale esatto dei soggetti passivi.

Confermata come l’anno scorso l’aliquota base dell’1 per mille e la massima del 2,5 per mille, i Comuni possono aumentare la cifra fino ad un massimo dello 0,8 per mille.  La somma di Imu e Tasi, non può superare per immobile l’aliquota massima Imu prevista per legge, cioè il 10,6 per mille; con la maggiorazione può raggiungere al massimo l’11,4 per mille.

La base sulla quale calcolare l’imposta è la stessa per Imu e Tasi, ossia la rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per 160 per abitazioni e pertinenze e per gli altri immobili commerciali; per 80 per gli immobili accatastati come ufficio e per 55 per negozi e botteghe. La base imponibile è ridotta del 50% per fabbricati di interesse storico o artistico e fabbricati dichiarati inagibili oppure inabitabili e di fatto non utilizzati. Per la Tasi si applicano le detrazioni prima casa previste dalle singole delibere comunali. Una parte dell’imposta, in una quota variabile per legge tra il 10% e il 30% è dovuta dagli inquilini nel caso di immobili dati in locazione per più di sei mesi nel corso dell’anno. La quota dovuta dall’inquilino ed eventualmente non versata non può essere richiesta al proprietario, e viceversa.

Scadenze Tasi e Imu: il 16 giugno è il Tax day

Chi non deve pagare l’IMU?

Sulla prima casa si paga solo la TASI. Esenti dal pagare l’IMU le abitazioni in cui risiede il proprietario e quelle in cui risieda l’ex coniuge (a oatto che non siano case di lusso). L’esenzione riguarda anche le pertinenze (una per ciascuna categoria: C/2, C/6, C/7, ovvero cantine o soffitte, box, posti auto scoperti). Sono previste delibere comunali che dichiarano esenti la pagamento dell’ IMU anche i proprietari delle abitazioni in comodato d’uso ai figli , oppure ai genitori (con Isee inferiore o uguale a 15.000 euro) e agli anziani che siano ricoverati un una casa di riposo. I residenti all’estero devono comunque pagare l’IMU fatta eccezione per i pensionati che percepiscono la pensione all’estero e sono residenti nel Paese dove hanno lavorato. Questo caso prevede anche uno sconto sulla TASI.

IMU e terreni agricoli

I proprietari di terreni agricoli dovranno pagare l’IMU. Da marzo infatti l’esenzione totale è prevista solo per i terreni situati nei Comuni classificati come montani, consultabili nell’elenco Istat. Per i terreni che si trovano in collina invece saranno esenti i proprietari che sono coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli. I proprietari NON coltivatori devono pagre l’IMU ed i coltivatori pagheranno una quota in riferimento al valore del terreno. Se i terreni in zone si trovano in zone “disagiate” sono previste altre agevolazioni.

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