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Conosco un posticino, anzi due: il Jalapeño e OStellin.

genova

marzo 27, 2015 • TOP quartieri

Conosco un posticino, anzi due: Il jalapeño e OStellin, una taperia e un ostello; in uno si mangia e nell’altro si dorme. Ma la forza che li accomuna è che nascono dai giovani e il tutto per ridare vita a Genova.

 

Conosco un posticino, anzi due: il Jalapeño e OStellin.

In un quartiere particolare e pieno di contraddizioni, troviamo un posticino, anzi no, due, come due sono le zone, cosí diverse nello stile ma cosí vicine in quanto ad incrocio di persone e culture.

Ma vediamo piú attentamente i due progetti: come si realizzano e cosa apportano di particolare questi giovani intraprendenti in una Genova piena di contraddizioni.

L’ostello OStellin si trova in vico dei Parmigiani 1/3, vicino a piazza Fontane Marose, ampia ed elegante, crocevia di strade antiche e nobili.

Questo posticino nasce dal progetto di 4 ragazzi genovesi, Matteo, Elisabetta, Luca e Davide, che, di ritorno dalle loro esperienze all’estero, chi negli Stati Uniti, chi da Lisbona o Londra, decidono di aprire le porte di Genova al mondo.

http://bcove.me/lhapiies

Il jalapeño, un posticino che è una taperia e che ha aperto in via della Maddalena, al 52 rosso.

Già dal nome fa pensare ad una fusione di cultura, nasce infatti dall’unione di Pietro, genovese doc, e Zea, di Santiago di Compostela, che hanno inventato questa formula “esotica”, se comparata con lo stile genovese e dei suoi carrugi.

Nel loro locale si mangia e si beve fino a sera, hanno anche pensato alla soluzione da asporto oltre al tocco spagnolo della sera, fatto di tapas e birre artigianali.

Anche la scelta degli edifici in cui sono stati realizzati i progetti non lascia nulla al caso e vuole sottolineare proprio la voglia di esprimere la propia identità dei ragazzi, ma soprattutto la voglia di riqualificare e far rivivere la propia città.

Spazi di grande pregio sfitti da tempo e che aspettavano solo questa ventata di freschezza portata da questi giovani intraprendenti. Mura, di una Genova che ha ancora molto da raccontare, che vogliono vivere un presente.

Si trata infatti di due edifici storici, due antichi edifici che grazie a questi progetti hanno potuto riottenere una personalità dimenticata e che oggi possono invece offrire a turisti e genovesi la possibilità di ritemprarsi e ristorarsi in ambienti curati ed accoglienti.

Conosco un posticino, anzi due: il Jalapeño e OStellin.

L’ostello OStellin infatti, già sede del CAI, Sezione Unione Liguri Escursionisti, si trova nel piano nobile di un palazzo tutelato dalla Soprintendenza.

Pareti affrescate, un grande caminetto in marmo, pavimenti in graniglia tipici genovesi e grandi finestroni son stati valorizzati da un arredo progettato da un collettivo di architetti interessati alle tematiche ecologiche, il Gruppo informale, che hanno realizzato il tutto attraverso il riciclo sostenibile, riducendo al minimo i costi.

Conosco un posticino, anzi due: il Jalapeño e OStellin.

Anche il Jalapeño nasce in un palazzo, in cui lo stesso Comune di Genova aveva aperto un bando per la riqualificazione, perché anche se la via Maddalena resta una via problematica, dove guerre tra bande e traffico di droga sono all’ordine del giorno, gli abitanti del quartiere non si vogliono arrendere e vogliono lottare per ridare vita e far ricrescere la belleza dei vicoli di Genova.

Conosco un posticino, anzi due: il Jalapeño e OStellin.

 

Ostello OStellin
 
vico dei Parmigiani 1/3, Genova
 (+39) 010.0981928 – (+39) 328.5868057
info@ostellingenova.it; www.ostellingenova.it
 

 Taperia Jalapeño

via della Maddalena, 52 rosso, Genova, Italia
+39 010 403 8018
Aperto  dal lunedí al venerdí 12:00–15:00, 18:00–24:00
 Sabato 12:00 – 24:00
 Domenica chiuso
https://www.facebook.com/jalapeno.genova
 
 
 

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