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Un’ alternativa per comprare casa: il leasing abitativo

Un’ alternativa per comprare casa: il leasing abitativo

marzo 30, 2016 • Affitto, Preferiti

Comprare la prima casa a rate come comprare un’auto, con diritto di riscatto al termine del finanziamento e sconti fiscali per i giovani. Ecco la nuova formula per far ripartire il mercato immobiliare.

Il leasing abitativo viene introdotto dall’ultima legge di stabilitá.

Non si tratta di un classico mutuo, ma bensí di un vero e proprio leasing, ovvero un finanziamento che permette di comprare o ristrutturare casa con la banca e un altro intermediario

Questie si impegnano a farla costruire o ristrutturare secondo i gusti del cliente per poi meterla a disposizione per un determinato periodo di tempo.

Il richiedente verserá infatti una maxi rata iniziale e a seguire un canone che tiene conto del prezzo d’acquisto o costruzione e della durata del contratto di leasing.

A scadenza del contratto deciderá infine se comprare l’immobile a un prezzo stabilito.

In caso di rinuncia potrá richiedere la prosecuzione del contratto d’affitto rinunciando all’acquisto.

Ecco allora che il leasing si apre come possibilitá per famiglie che vogliono acquistare casa.

Ulteriori informazioni si possono avere scaricando la Guida al Leasing Immobiliare realizzata dal ministero dell’Economia, con l’Associazione italiana leasing e il Notariato.

Le agevolazioni fiscali per i giovani

Per quanto riguarda i giovani under 35 e con reddito non superior a 55000 euro, per i contratti di leasing firmati tra il 2016 e il 2020, si precisano degli sgravi fiscali molto importante:

  • Potranno infatti portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi il 19% dei canoni di leasing fino a un importo massimo di 8mila euro annui
  • il 19% della maxi rata su un tetto di 20mila euro.

Al contrario che il mutuo tradizionale che permette detrarre il 10% per un tetto di soli 4mila euro e solo per quanto riguarda la quota degli interessi passivi.

Se l’etá peró del richiedente dovesse superare i 35 anni allora va fatta attenzione perché le detrazioni applicabili potranno essere ridotte della metá. Va quindi, in questo caso, controllata la specifica convenienza a sottoscrivere un leasing rispetto alle condizioni del mutuo.

Sia per giovani che per gli over 35 va considerato peró che l’imposta di registro per il leasing é del 1,5% sul prezzo pagato rispetto al 2% del valore catastale del mutuo tradizionale. Inoltre nel leasing non si paga l’imposta sostitutiva (0,25%).

Un esempio:

34enne con reddito annuale di 32500 euro.

Prima casa prezzo 150000 euro.

Debito di 20 anni con tasso del 2,9%

Leasing:  maxi canone del 20% sul costo dell’immobile, pari a 30mila euro, e prezzo di riscatto del 15%, pari a 22.500 euro. Canone mensile di 592 euro e spesa lorda complessiva, maxicanone + affitto + riscatto, di 194mila euro. Imposte d’atto 3.150 euro, detrazioni fiscali 31mila euro.

Il risultato è una spesa netta di 166mila euro.

Mutuo: anticipo del 20% sul costo dell’immobile, pari a 30mila euro, e finanziamento di 120mila euro, con rata mensile di 660 euro. Spesa lorda complessiva, anticipo + rate, di 188mila euro, imposte di registro, ipotecaria, catastale, sostitutivapari a  circa 2.200 euro, detrazioni fiscali 7.200 euro.

La spesa netta è quindi di 183mila euro.

Va ricordato che i calcoli sono esemplificati dato che al momento ancora nessuna entitá bancaria ha lanciato sul mercato un prodotto in leasing immobiliare.

I potenziali clienti sono una gran fetta del mercato, famiglie e giovani con redditi limitati che di solito all’ entrare in banca si vedono chiudere le porte per non poter soddisfare i requisiti minimi reddituali.

Con il leasing avranno un’alternativa valida ed anche il sistema bancario ne trarrá vantaggio, restando titolare del bene fino a complimento del contratto di leasing e al riscatto dell’immobile.

Come ci sottolinea il notaio Sironi, sull’aspetto dell’inadempimento e sulla ricollocazione dell’immobile sul mercato, va posta molta attenzione.

“Banche e società di leasing non fanno beneficenza e, anche se nel leasing è prevista la possibilità di sospendere il pagamento del canone per 12 mesi in caso di perdita del lavoro, qualora non si riesca più a pagare regolarmente e il cliente si renda inadempiente, la società di leasing può sfrattare l’utilizzatore e vendere subito la casa. E’ opportuno, quindi, regolare le modalità di alienazione fin dal contratto iniziale, magari prevedendo il ricorso ad aste pubbliche gestite dal notaio”.

 

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2 Risposte a Un’ alternativa per comprare casa: il leasing abitativo

  1. Lorena scrive:

    Buongiorno, ma dove si possono trovare immobili affittati in questo modo? Esistono dei siti web?
    Grazie

  2. Giuliana scrive:

    Gentile Lorena,

    ti inviatiamo a porre la tua domanda nella nostra Community, http://www.mioaffitto.it/community.html, i nostri esperti saranno disponibili ad aiutarti a risolvere i tuoi dubbi.

    Un saluto.
    Giuliana di Mioaffitto.it

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