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A Bologna nasce il cohousing pubblico per giovani: abitiamo insieme?

A Bologna nasce il cohousing pubblico per giovani: abitiamo insieme?

febbraio 25, 2016 • Giovani, Preferiti

Il primo progetto di cohousing pubblico sta nascendo a Bologna, il progetto é rivolto a giovani e si chiama Porto 15. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Porto 15,  é un nuovo progetto che sta nascendo a Bologna di cohousing pubblico per giovani.

Nasce nel 2009 quando il comune di Bologna, con il Settore delle Politiche Abitative, decide di partecipare con il progetto “dalla rete al cohousing” alla selezione promossa dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri:

“Avviso pubblico per la selezione di progetti volti ad incrementare la disponibilità di alloggi da destinare in locazione ai giovani nelle città metropolitane”.

Il progetto prevede 3 linee di intervento:

  • Cercare casa attraverso le nuove tecnologie e favorire l’incrocio domanda-offerta in rete.
  • Abbattimento dei costi di entrata attraverso la costituzione di un fondo di rotazione per rendere più agevole l’accesso all’affitto per i giovani con il rimborso del deposito cauzionale.
  • Sperimentazione di nuovi modelli di cohousing in un immobile ristrutturato appositamente per una residenza comunitaria di giovani al di sotto dei 35 anni.

Irides nel 2009 ha aderito al progetto di cohousing mettendo a disposizione un immobile e un co-finanziamento.

Nel marzo del 2013 viene aggiudicata la partecipazione alla conduzione del progetto alla  società cooperativa Sumisura di Torino.

Nel 2014 subentra al progetto l’ Azienda di Servizi alla Persona della Città di Bologna (ASP).

I lavori hanno avuto avvio nel 2015 e si prevedono conclusi per il 2017.

Ma vediamo esattamente cosa prevede il progetto dell’edificio in via  del Porto 15.

Consiste nel recupero di 18 alloggi per un totale di 45 posti letto presenti nello stabile ora di proprietá dell’ASP di Bologna.

L’edificio si trova in pieno centro storico a Bologna, nelle immediate vicinanze del distretto culturale denominato Manifattura delle Arti ed ha l’obiettivo di sperimentare una nuova forma di abitare collaborativo, il cohousing, rivolto a giovani al di sotto dei 35 anni.

Gli immobili verranno messi in affitto con contratti a canone concordato, a un gruppo di giovani, single, coppie con o senza figli, purché sotto i 35 anni di età, selezionati per fascia massima di ISEE.

Per la realizzazione del progetto di cohousing si è creata una partnership tra aziende pubbliche e private che hanno collegato i diversi interessi come, ad esempio, il sostegno all’autonomia abitativa dei giovani, l’innovazione dei modelli di edilizia pubblica insieme alla riqualificazione del patrimonio immobiliare.

Tipologie abitative

A bologna nasce il cohousing pubblico per giovani: abitiamo insieme?

Vi sono cantine di pertinenza dei singoli alloggi. E è prevista l’installazione impianti tecnologici del tutto nuovi (per es. centrale termica, ventilazione ecc.).

A bologna nasce il cohousing pubblico per giovani: abitiamo insieme?

L’alloggio viene consegnato senza arredi e dovrà essere abitato da tutti i componenti del nucleo familiare o gruppo di convivenza dichiarato nella candidatura entro 30 giorni dalla consegna.

Inoltre gli inquilini dovranno trasferirvi la residenza entro tre mesi dalla sottoscrizione del contratto di locazione.

I contratti di affitto sono di tipo abitativo e verranno stipulati con gli inquilini in base al regime del canone concordato per una durata di 6 anni rinnovabili per altri 2.

Alla sottoscrizione del contratto di locazione andrá versato un deposito cauzionale pari a tre mensilità o andrá data un’ idonea garanzia bancaria autonoma per il medesimo importo.

L’importo dei canoni è riportato nella tabella:

A bologna nasce il cohousing pubblico per giovani: abitiamo insieme?

Gli spazi abitativi comuni

Oltre agli appartamenti privati il progetto prevede degli spazi in condivisione che costituiscono la massima espressione della funzione sociale e di collaborazione della residenza dal nome cohousing.

In tali spazi i coabitanti potranno coltivare i propri interessi in compagnia, vi si potranno dar luogo alle assemble, luoghi con servizi comuni come lavanderie e tanti altri progetti che gli stessi abitanti potranno organizzare durante il percorso partecipato previsto prima dell’assegnazione degli alloggi.

Gli spazi comuni dedicati comprendono:

  • al piano terra si trova un ampio atrio di ingresso (circa 40 mq) di connessione da cui si accede alla distribuzione verticale del fabbricato;
  • al piano rialzato vi sono circa 72 mq di spazi per le attività comuni che affacciano sull’atrio con un ballatoio;
  •  un ulteriore spazio comune è ricavato al piano terzo (circa 13 mq);
  • un locale di circa 19 mq si trova al piano interrato.

 

Chi puó partecipare

Il progetto viene rivolto a tutti i giovani, single coppie e famiglie, interessati a vivere in questa realtá di cohousing partecipativa e che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • i partecipanti devono avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, nel caso di nucleo familiare, almeno un componente deve possedere tale requisito;
  • cittadinanza italiana o di uno stato appartenente all’Unione Europea. Il requisito si considera soddisfatto anche per il cittadino di altri stati non appartenenti all’Unione Europea purché sia titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornante di lungo periodo o sia regolarmente soggiornante in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale;
  • residenza anagrafica nella Città Metropolitana di Bologna o avere la propria attività di lavorativa o di studio esclusiva o principale nella Città Metropolitana di Bologna;
  • il valore ISEE del nucleo richiedente, calcolato secondo i criteri stabiliti dal DPCM 159/2013, non deve essere inferiore a 6.000,00 euro e non deve superare i 40.000,00 euro.

I requisiti devono essere posseduti dal richiedente alla data di presentazione della domanda.

Potrete scaricare qui il bando completo per il progetto:

Bando progetto di cohousing

Avviso di proroga della data di scadenza

Come partecipare

Dopo aver letto il bando va compilata la domanda di partecipazione on-line, é stato creato anche un punto informativo in via del Porto 15, con contatti mail e facebook.

Va poi compilato il questionario, tramite mail si riceverá la cadidatura completa che andrá stampata e firmata e alla quale andranno aggiunti dei documenti:

  • fotocopia della carta d’identità in corso di validità (per tutti i candidati);
  • attestazione ISEE: documento “Attestazione del reddito del nucleo familiare” certificato da un (CAF) centro di assistenza fiscale;
  • permesso di soggiorno di tutti i componenti del nucleo familiare (solo per i cittadini extra-UE);
  • nel caso di presentazione di un garante, va compilato il modulo, sotto riportato, e consegnare gli allegati richiesti (fotocopia carta d’identità e modulo isee del garante)

Modulo Garante

Invio della domanda

Le domande di partecipazione possono venir consegnate nel punto informativo in via del Porto 15 come visto prima, tramite mail al asp@pec.aspbologna.it o inviate tramite Raccomandata A/R all’indirizzo:

ASP Città di Bologna, Ufficio Protocollo

viale Roma, 21 – 40139 Bologna

Ad ogni modo la documentazione va inserita in una busta chiusa scrivendone all’esterno “CANDIDATURA PROGETTO PORTO 15” nome e cognome del mittente, l’indirizzo e il recapito telefonico.

Tempi e modi di registrazione al progetto

É stata costituita una Commissione per la verifica dei requisiti e l’ordinamento delle candidature che sarà composta dalla Proprietà, dal Comune di Bologna e dalla società cooperativa Sumisura.

Le candidature dovranno passare un primo esame di verificazione dei requisiti richiesti, delle condizioni di sostenibilitá e il matching con le tipologie abitative disponibili.

Una volta passata questa fase la Commissione selezionerá 40 partecipanti che collaboreranno alla presentazione di progetti volti alla stesura collettiva della Carta dei Valori e del Regolamento di cohousing di Porto 15.

Questo percorso di progettazione del cohousing seguirà con una seconda fase, in cui i selezionati saranno 18, come il numero degli alloggi disponibili. Dovranno aver partecipato ad almeno il 75% dei laboratori presenti per la prima fase di progettazione ed interessati a proseguire nel percorso.

Una volta portata a termine la seconda fase i candidati otterranno una proposta locativa dalla Proprietá, che in caso di accettazione si trasformerá in un contratto da sottoscrivere.

Tabella riassuntiva scandenze

A bologna nasce il cohousing pubblico per giovani: abitiamo insieme?

Il proceso partecipativo

Sará l’azienda Sumisura che accompagnerá i partecipanti al progetto di cohousing in tutti gli aspetti che lo caratterizzano: valoriale, economico, tecnico, organizzativo e gestionale.

I candidati selezionati dovranno partecipare al percorso previsto per la creazione del grupo dei futuri residenti di Porto 15:

  • Fase di Costruzione: da marzo a luglio 2016, si prevedono 12 laboratori di cohousing preparatori a cui parteciperanno i 40 nuclei ammessi alla sperimentazione. L’obiettivo é quello di trasformare il grupo di interessati in un vero grupo di cohousign. Le attivitá puntano a dare gli strumenti ai partecipanti per diventare dei veri protagonista del progetto. Infatti creare un grupo di cohousing presupone mettere in comune interessi, stili di vita e regole di comportamento con il fine di stabilire i principi su cui si basa la convivenza.
  • Fase di Consolidamento: da agosto a noviembre 2016, prevede 6 incontri e un viaggio a cui parteciperanno i 18 nuclei che avranno superato la prima fase. L’obiettivo è quello di favorire la sperimentazione del gruppo di cohousing in attività pratiche ed intellettuali condivise, in attesa di abitare i propri spazi. Si tratta di mettere in pratica i principi appresi durante la prima fase per arrivare ad una partecipazione diretta. In questo periodo verrá redatto il regolamento di cohousing e verranno progettati gli spazi comuni.

Alla fine del proceso andrá redatto un documento riassuntivo dell’intero percorso effettuato.

Avrá forma di Regolamento di cohousing nel quale si stabiliscono regole di vita comunitaria che andrá approvato dalla Proprietà.

Verrá poi arricchito con la Carta dei Valori alla quale chiunque partecipi al soggetto dovrá riconoscersi.

Il prestito

I partecipanti usufruiranno di un prestito fino a 3000€ a interessi zero per sostenere le prime spese necessarie.

Il fondo viene costituito dal Comune di Bologna e finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Servirá per pagare i depositi cauzionali o sostenere le spese per l’arredamento e verrá restituito durante i primi 3 anni di locazione con rate annuali a tasso zero.

Fonte: Porto 15

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