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Affitto con riscatto: tutto quello che c’è da sapere

Affitto con riscatto, tutto quello che c'è da sapere

dicembre 20, 2018 • Affitto, Preferiti

Si tratta di una via di mezzo tra l'affitto e l'acquisto di una casa, la soluzione ideale per chi non vuole aprire un mutuo. Chiamato anche Rent to buy, è utile per chi vuole comprare l'immobile in cui vive spalmando la spesa nel tempo.

Ottenere un mutuo oggi non è, per molte persone, un’impresa semplice. Le banche richiedono garanzie sempre più rigide, ma fortunatamente esistono altri tipi di contratto per potere comprare una casa: parliamo, per esempio, dell’affitto con riscatto. Ecco come funziona.

Si tratta di una formula ancora poco utilizzata ed i dubbi sul tema sono tanti: per evitare sorprese consigliamo, come sempre, di non gettarsi a capofitto senza prima informarsi a dovere.

L’affitto con riscatto, chiamato anche locazione con preliminare vendita, consente di acquistare la proprietà del bene sia immobile che mobile dopo un periodo di locazione. È conosciuto anche Rent to buy e può prevedere la firma di un unico contratto oppure due differenti (uno per l’affitto e uno per la vendita). Questa formula consente alle parti di decidere fin dall’inizio se il riscatto sarà opzionale oppure certo.

Il riscatto dell’immobile può essere opzionale e rimesso alla decisione dell’affittuario: dopo un periodo di tempo concordato, l’inquilino potrà decidere se comprare o rimanere in affitto. Il canone d’affitto in questo caso è spesso leggermente più alto del normale e la differenza, indicata nel contratto, viene considerata come un acconto sul prezzo d’acquisto. Il prezzo d’acquisto di solito viene fissato già all’inizio della locazione e resta fisso per la durata dell’accordo.

L’affitto con riscatto con preliminare di vendita è articolato in 2 contratti: un contratto di locazione e un preliminare di futura vendita, che viene trascritto nei registri immobiliari e i cui effetti durano per tutta la durata del contratto per un massimo 10 anni.

Affitto con riscatto, tutto quello che c'è da sapere

Come funziona l’affitto con riscatto?

La formula è molto semplice: al principio bisogna versare il 10% del costo della casa, mentre per i successivi cinque anni si pagherà al venditore la rata di affitto. Trascorso questo lasso di tempo, l’acquirente potrà scegliere di avviare un mutuo per pagare la cifra che resta da pagare, ovvero il costo dell’immobile meno il denaro già versato al venditore.

Quali sono i vantaggi?

I vantaggi sono molti, sia per i compratori degli immobili sia per quelli che li vendono. Normalmente i venditori sono dei costruttori che a causa della grave crisi del mercato immobiliare vengono incontro agli acquirenti per vendere più velocemente e semplice le proprie abitazioni appena costruite o in fase di costruzione.

Dal punto di vista dell’acquirente, invece, il vantaggio sta tutto nel risparmio: dopo i cinque anni di contratto già trascorsi, il mutuo che si andrà a pagare sarà sul 70% del valore dell’immobile, con un buon risparmio sugli interessi del mutuo stesso.

Che succede se non si onora il contratto con riscatto?

Il venditore torna ad essere titolare dell’immobile a pieno titolo e tutti i canoni di locazione percepiti resteranno a lui come indennità: questo perché il potenziale acquirente ha comunque vissuto all’interno della casa per quel lasso di tempo. L’affitto con riscatto con riserva di proprietà trasferisce la proprietà solo al saldo del valore del bene in questione, come concordato tra le parti.
Questo contratto, con patto di riservato dominio, offre garanzie maggiori al venditore: in caso di inadempimento dell’affittuario può richiedere la risoluzione del contratto e ritornare nella disponibilità del bene (restituendo le somme già ricevute per la compravendita).

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