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Cambio di residenza: cosa c’è da sapere

Come togliere la residenza

novembre 27, 2018 • Affitto, Preferiti

Chi si trasferisce in un'altra abitazione deve assolvere una serie di adempimenti di carattere burocratico tra i quali il cambio di residenza: ecco come e dove presentare la domanda.

Per residenza si intende il luogo in cui un cittadino vive in maniera stabile e duratura con l’intento di stabilire la propria dimora: deve essere obbligatoriamente dichiarata all’ufficio anagrafe del Comune. Quando si cambia il luogo in cui si vive abitualmente è necessario eseguire una serie di procedure per essere in regola con la legge che stabilisce, in generale, l’obbligo di comunicare ogni cambio di residenza.

Districarsi tra le varie operazioni burocratiche non è sempre facile e intuitivo: potresti, per esempio, trovarti nella situazione di dovere cambiare la residenza per te o per altre persone che magari hanno vissuto a casa tua ed ora se ne sono andate. In qualità di capofamiglia, oppure come proprietario di una casa concessa in affitto o come datore di lavoro che ospita presso la sua abitazione, ad esempio la badante, hai necessità di conoscere le modalità tramite le quali sbrigare questa pratica.

Cambiare residenza: come si fa?

Se devi trasferire la residenza anagrafica per te stesso la procedura è molto semplice e veloce. È sufficiente presentarsi all’ufficio del nuovo Comune di residenza per compilare e firmare una dichiarazione nella quale si chiede la cancellazione anagrafica dal vecchio indirizzo, indicandone le motivazioni. In alcune città è possibile depositare questa dichiarazione online, via fax oppure con raccomandata con avviso di ricevimento. Per legge vige l’obbligo per il cittadino di comunicare entro 20 giorni il cambio di residenza da un Comune ad un altro o dall’Italia all’estero, la costituzione di una nuova famiglia oppure vincolo di convivenza. Il comune sarà legittimato a fare accertamenti per appurare che la dichiarazione sia veritiera: in caso contrario si rischierebbe di commettere un reato di falso.

Cancellazione di residenza per terze persone

Se un familiare che viveva in casa tua (ad esempio il figlio che si trasferisce per studiare in un’altra città) cambia abitazione, spetterà a te effettuare la cancellazione di residenza. Bisognerà presentarsi al Comune per compilare e firmare una dichiarazione nella quale si chiede la cancellazione anagrafica del parente, indicando se si conosce il nuovo indirizzo. Dopo la dichiarazione i servizi demografici procederanno ad espletare gli accertamenti previsti dalla legge e, in base a ciò che sarà emerso dalle indagini, effettueranno in un secondo momento i cambi di residenza.

Quando a lasciare l’abitazione è un inquilino, il proprietario dovrà avviare il procedimento di cancellazione anagrafica una volta dimostrato il proprio legittimo interesse. Nella dichiarazione da presentare al Comune dovrà specificare se a conoscenza o meno del nuovo domicilio della persona o se non ha più notizie della stessa. Sarà fondamentale consegnare anche la copia del contratto di locazione e un documento d’identità, per dimostrare la veridicità del fatto che chi effettua la segnalazione abbia l’interesse a regolarizzare lo stato anagrafico in relazione alla propria casa.

Se la badante o il collaboratore domestico viveva con voi e, cessato il rapporto, lascia la vostra casa, dovrete anche in questo caso depositare la richiesta di cancellazione anagrafica insieme ai tutti i documenti giustificativi e probatori del proprio interesse: contratto di lavoro, contratto di affitto e documento d’identità valido.

Gli step da seguire per togliere la residenza

  • Depositare all’ufficio servizi demografici del Comune la richiesta di cancellazione anagrafica con la dichiarazione del nuovo domicilio della persona che si è trasferita o, in mancanza di questa informazione, si dovrà precisare di non conoscere il nuovo domicilio della stessa o di non avere più sue notizie;
  • A questa richiesta andranno allegati tutti i documenti necessari: la copia del contratto di locazione, se si è il proprietario dell’immobile e si richiede la cancellazione anagrafica del conduttore. Oppure, dovrà essere presentata la copia del contratto di lavoro, se si era il datore di lavoro;
  • Se la segnalazione del cambio di residenza riguarda terze persone, sarà fondamentale allegare alla dichiarazione la copia di un documento di identità valido e del codice fiscale;
  • Dopo avere ottenuto la cancellazione, se la stessa riguarda se stessi, si dovrà comunicare il cambio di residenza a una serie di soggetti: al proprio datore di lavoro; al medico di famiglia, in modo tale da poter successivamente avanzare richiesta di un nuovo medico all’ASL locale; alla Agenzia delle Entrate, per ricevere presso la nuova casa tutte le comunicazioni; alla propria compagnia assicurativa, per definire il potenziale nuovo profilo assicurativo e ricevere presso la nuova residenza tutte le eventuali comunicazioni.

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Una risposta a Cambio di residenza: cosa c’è da sapere

  1. Jasin scrive:

    Vivo da 10 anni in italia ero residente a roma ma da 3 anni lavoro stagionale con alloggio mi hanno tolto dal elenco del comune posso fare di nuova la residenza dove ero prima ?? 3805912136

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