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Differenze tra caparra e deposito cauzionale nel contratto di affitto

Differenze tra caparra e deposito cauzionale nel contratto di affitto

settembre 19, 2018 • Affitto, Preferiti

La caparra ed il deposito cauzionale, o cauzione, sono due elementi importanti del contratto di affitto. Ma che differenza c'è? Facciamo un po' di chiarezza.

Il deposito cauzionale o cauzione viene richiesta dal proprietario che affitta all’inquilino come garanzia per le obbligazioni assunte in un contratto di locazione. Il deposito è previsto dalla legge allo scopo di tutelare il proprietario di un appartamento contro i possibili danni causati dall’inquilino all’immobile. E’ disciplinato dall’articolo 11 della legge 392/78, che stabilisce che esso non può superare l’importo pari a tre mensilità del canone mensile ed è produttivo di interessi al tasso legale, da corrispondersi al termine di ogni anno di locazione.

Il deposito cauzionale ha la funzione di garanzia dell’adempimento da parte del conduttore degli impegni che questi si è assunto con il contratto: dal regolare pagamento dei canoni, alla restituzione dell’immobile locato allo spirare del termine finale, sino al ripristino dei danni eventualmente da lui arrecati all’alloggio oggetto del contratto.

In prossimità della scadenza del contratto di affitto, l’inquilino non può, senza il consenso del locatore, evitare di pagare le ultime mensilità scomputandole dalla caparra già versata. Questa somma infatti servirà, all’ultimo, per andare a compensare eventuali morosità, danni o spese non pagate dall’inquilino, valutazione quest’ultima che può essere fatta solo al momento della riconsegna delle chiavi. Dunque, a differenza del pagamento anticipato di alcune mensilità del canone, il deposito cauzionale, non può mai essere usato per coprire il pagamento del canone.

Differenza tra cauzione e caparra

La caparra, a differenza del deposito cauzionale, è una somma in denaro che può essere temporaneamente versata all’agenzia immobiliare o al proprietario dell’immobile da parte del futuro conduttore come interesse ed impegno al futuro contratto di affitto.

Una volta trovato l’accordo e stipulato il contratto di locazione, la somma versata in termini di caparra deve essere restituita al conduttore, o al più trasformata in parte del deposito cauzionale o dell’affitto per la prima mensilità. Il deposito cauzionale, invece, è quella somma di denaro che il proprietario richiede nel momento della stipula del contratto di locazione a garanzia delle obbligazioni assunte nel contratto.

Il deposito è previsto allo scopo di tutelare il proprietario di un appartamento contro i possibili danni causati dall’inquilino all’immobile, per difenderlo da eventuali non-pagamenti degli ultimi mesi di locazione, ed in generale contro ogni possibile inadempimento da parte dell’inquilino.

La caparra, entro quanto tempo viene restituita?

Un aspetto meno noto del deposito cauzionale, menzionato all’art. 11 della citata Legge 392/1978, è che esso è produttivo di interessi, che “devono essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno”. In caso di mancato versamento degli interessi annuali, il locatore sarà tenuto al pagamento alla fine del contratto di locazione.
La Corte di Cassazione si è espressa in tal senso nella sentenza 19969/2016.

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3 Risposte a Differenze tra caparra e deposito cauzionale nel contratto di affitto

  1. walter apollonio scrive:

    buongiorno. L’argomento è di grande interesse per quanto mi riguarda in quanto ho avuto disquisizioni in merito
    1, è vero che la cauzione deve essere versata su un libretto postale o bancario a scelta di entrambe i soggetti ?
    2, è vero che, a quanto riferito da agenzia immobiliare, questa legge non esiste più?
    3, il calcolo degli interessi, nell’eventualità che il proprietario si rifuiti di aprire una posizione postale o bancaria di deposito, come avviene ?
    Grazie per la cortese risposta che vorrete concedermi
    Walter Apollonio

  2. Musa fatty scrive:

    Salve sono un ragazzo dal Gambia, abito a via Rorine n 8 in alba, Comunque il tuo appartamento Mi sono interessato Se è ancora disponibile mi potrebbe contattare e al mio numero 3512807955 ringrazio Buona serata

  3. Nicolò scrive:

    buona sera sono un anziano di oltre 86 anni invalido civile con deambulazione ridotta di Catania, dico di Catania essendo che manco da 77 anni, vedovo da circa 2 anni moglie di origine Sarda dopo aver vissuto 54 anni assieme nel bene e nel male, dalla fine del mese di agosto ho voluto rivedere la mia citta di origine ma non esiste più nulla qui a Catania, solo caos e disordine di ogni tipo, nei primi di ottobre ho preso in affitto un appartamento (senza residenza) dove il prezzo mi e convenuto, purtroppo i primi problemi di salute vengono di manifestarsi con del sangue nelle feci, preoccupato cerco un posto dove possono prendermi in considerazione al vecchio ospedale Garibaldi di Catania preso in considerazione dopo una breve attesa faccio gli esami necessari in seguito nessuno era più in grado di parlare infermieri e addetti sembravano essere delle mummie infastiditi alle domande che ci si rivolgeva, nessuno osava parlare con i pazienti la notte lo passata in una barella ospedaliera da corsia poco allegra la faccenda mentre il mattino verso le ore 8 circa vedo il dottore che mi aveva visitato la sera prima nel volere chiedere questo mi risponde “ci vediamo più tardi” nessuno era più in grado di fornire informazioni , nel passare del tempo mi appresto nel chiedere qualcosa da mangiare, risposta “qui al pronto soccorso non si mancia” non si dorme in comuni letti e non si mangia, la prospettiva non era allegra, più tardi innervosito chiedo notizie ancora i presenti non erano in servizio bisognava aspettare, non sapendo cosa fare ho cercato di uscire da quel posto dove uno spettacolo reccapricciante si presentava nei corridoi e nelle camere distesi su delle barelle ammassati tra di loro come del bestiame sofferenti delle persone umane come fosse un LAGER al macello donne uomini bambini di ogni età giacevano SU QUELLE SPECIE DI BARELE, cosa dell’altro mondo, da usare una telecamera da mostrare all’opinione pubblica internazionale come le persone vengono curati i n certi ospedali qui in SICILIA, NEL VOLERE fare ritorno dove ero prima l’attesa era sempre la stessa, per terminare la dottoressa in servizio in quel reparto mi indica che molto propabilmente dovevo sottopormi a una colonscopia quindi dovevo aspettare come tutti gli altri in situazione inumane dove subito dopo ho preferito abbandonare l’ospedale rifiutando il ricovero, beninteso la situazione per questa dottoressa dal carattere poco gentile innervosita mi fa firmare una lettera dove non si assumo nessuna responsabilità, più tardi da un mio conoscente mi dice (dopo avere spiegato l’accaduto) mi dice che senza meno si trattava di una banale ulcera per cui nel prendere certe compresse acquistate in farmacia non ho avuto più sangue nelle feci, nel fare ritorno nel mio appartamento altri problemi incominciavano a manifestarsi, essendo soggetto a due ernie discali con altre patologie poco allegre dove necessito di assistenza medica dove ho pensato di fare ritorno al mio paese di residenza nel veneto dove necessitavo di disdire il contratto di affitto essendo appena un mese, non immaginando che bisognava aspettare la fine del contratto per potere ottenere i soldi che avevo versato della caparra, naturalmente si presentavano delle complicazioni per annullare tale contratto malgrado che l’agenzia delle entrate qui ha Catania concordano che possibile ottenere l’annullamento per motivi di salute, il padrone di questo appartamento non gradisce tutto questo incominciando che devo inviare una lettera di disdetta dove la caparra non mi viene versta per intera insomma non ce verso umanitario qui a Catania che uno può favoreggiare una persona anziana con tutto quello che ne deriva alla salute nell’avere avuta questa malaugurata esperienza di volere rivedere la propria citta dopo 77 anni di lontananza di emigrazione in Italia e all’estero, se esiste qualche brava persona qui in Sicilia mi dia una risposta, malgrado che tanti siciliani all’estero e nel Nord Italia affermano di non venire mai a vivere qui a Catania ho in Sicilia in generale

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