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Metodo Marie Kondo: per avere successo nella vita si comincia dall’armadio

Metodo Marie Kondo: per ottenere successo nella vita si comincia riordinando l’armadio

gennaio 30, 2019 • Consigli domestici, Preferiti

Riorganizzare la propria casa rendendola estremamente ordinata aiuta ad avere successo nella vita. Provare per credere, parola di Marie Kondo.

Sia in Giappone, dove è nata, sia in tutto il mondo, Marie Kondo è ormai considerata la guru internazionale dell’arte del riordino. È molto famosa per via dei libri che ha scritto, dei programmi televisivi a cui ha partecipato e soprattutto per la recente serie di Netflix. Nel suo bestseller “Il magico potere del riordino” si sottolinea il fatto che le persone che, in un solo tocco, riescono a riorganizzare la propria casa, sono le stesse persone destinate a cambi radicali e al successo.

Nel libro che l’ha resa una star, la scrittrice giapponese ha messo a punto un metodo, il cosiddetto metodo KonMari, che garantisce l’ordine e l’organizzazione degli spazi domestici in pochi e semplici passi. Ma non solo: ne sottolinea l’importanza e i possibili risvolti che può apportare, soprattutto in termini di successo in ambito lavorativo.

«Salutare la casa, ringraziarla perché ci ospita e comunicarle che stiamo per riordinarla».

Riordinare è un po’ come fare l’inventario di ciò che abbiamo e che ci piace, ma soprattutto è lo specchio di ciò che abbiamo fatto nella vita. Riuscire a disfarsi di oggetti non è visto come un qualcosa di negativo: al contrario, dimostra fiducia nelle proprie capacità di scelta e quindi fiducia in se stessi. Marie Kondo afferma che solo accantonando ciò che è vecchio possiamo davvero riuscire ad accogliere il nuovo. Una qualità estremamente importante per raggiungere il successo.

Bisogna dunque partire dal posto dove si vive per riorganizzare la propria vita. In questo spazio bisogna fare posto solo all’indispensabile e a ciò che veramente ci emoziona, senza aver paura di gettare qualcosa di vecchio.

Se si tende a conservare troppo bisogna analizzare il motivo: perché non riusciamo a disfarci di determinati oggetti? Si tratta di attaccamento al passato o ansia per il futuro? Alcuni segnali possono aiutare a comprendere si si soffre di un disturbo che porta ad accumulare oggetti in modo compulsivo.

Come spiega Marie Kondo:

Affrontare le proprie cose, selezionarle può essere doloroso, vi costringe a confrontarvi con le vostre imperfezioni, con le scelte discutibili che avete fatto nel passato. Esaminando ciò che possediamo saremo in grado di capire quello che per noi è importante.

Questo procedimento ci aiuterà a identificare con chiarezza i nostri valori e a ridurre la confusione che ci attanaglia quando dobbiamo fare scelte di vita”.

Si può iniziare dall’ armadio: accumulare troppi indumenti porta le donne a uno stato di indecisione perenne su cosa indossare, oltre al fatto che l’armadio si riempie e gli abiti si perdono. Conservare solo l’indispensabile vi permetterà, inoltre, di effettuare acquisti più mirati, senza sprecare denaro.

 

Metodo Marie Kondo: per ottenere successo nella vita si comincia riordinando l’armadio

Il método KonMari ci viene in aiuto con 9 semplici mosse per mantenere in ordine il nostro armadio:

  • Ordinare gli indumenti per categoria e non per posizione
  • Conservare solo indumenti che ci trasmettano dei sentimenti positivi e buoni ricordi
  • Fare a meno di ciò che non si utilizza
  • Congedarsi dagli abiti inutilizzati ringraziando per il servizio che ci hanno dato
  • Ordinare in maniera efficace in una sola volta
  • Non creare le maratone dell’ordine: mantenere gli spazi organizzati giorno dopo giorno
  • Sistemare i propri oggetti partendo dalle cose più semplici
  • Imparare a piegare gli indumenti nella modalità corretta per risparmiare spazio
  • Non comprare casse o materiale per immagazzinare perché occuperanno solo spazio

Nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall’attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili.

Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell’introspezione e della conoscenza.

Lo spazio influenza i nostri corpi: disintossicando la casa, anche il corpo beneficerà degli stessi effetti depurativi; nel trasformare i propri spazi in un luogo sacro anche lo spirito si purifica.

Molte persone, dopo aver iniziato a riordinare, hanno potuto sperimentare cambiamenti positivi nella propria vita. Accettate la sfida?

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